Ho eliminato la televisione

Non la accendevo più da Maggio 2011, per il 2013 volevo evitare di pagare il canone per qualcosa che non uso e così ho deciso di disfarmene.
L’ho accesa per l’ultima volta per verificare che fosse ancora funzionante e poi l’ho portata ai miei genitori.

Per la cessazione del canone ho inviato una raccomandata all’Agenzia delle Entrate, come spiegato in questa pagina sul sito della RAI.
Mi aspetto di ricevere, prima o poi, un modulo per integrare la dichiarazione della disdetta nel quale specificherò a chi ho consegnato l’apparecchio.
I miei genitori hanno già altre TV quindi pagano già il canone, per loro non cambia nulla.

Non ho tempo di guardare la TV e non la trovo interessante, ciò che mi interessa di più lo trovo su Internet.

In particolare mi interessano podcast su scienza e tecnologia ma anche un po’ di attualità.
I podcast li ascolto sul lettore MP3 in ogni momento libero mentre faccio altre cose, quindi è un’attività che non mi porta via tempo.
I video li guardo sull’iPad mentre sono a tavola oppure la sera sul divano.

Su questo sito c’è una pagina con i link alle risorse dalle quali attingo.

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Il Lago Nero

23 settembre 2012 Nessun commento

Un po’ di tempo fa ero andato a fare una passeggiata alle Terre Ballerine, visto che la zona mi era piaciuta ho deciso di tornare da quelle parti ma di fare un altro percorso.
E così ho scelto di andare a Lago Nero.

Il percorso è n ben spiegato in questo articolo.
Come è normale da quelle parti i sentieri sono molto ben indicati e ben tenuti, si parte da Bienca e si inizia il giro attraversando dei vigneti e delle zone coltivate.

Il percorso attraversa anche dei boschi e delle zone abitate.

Intorno al lago la vegetazione è molto fitta.

Proseguendo nel percorso si arriva ad un punto panoramico.

Il percorso è di 8 km e si completa in poco più di due ore, tutto sommato è una bella passeggiata.

Trovate qui il file KMZ per Google Earth e qui tutte le foto.

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Il Galaxy W e il tasto home che lo accende

3 settembre 2012 Nessun commento

Il “piccolo difetto” del Galaxy W che si accende da solo in tasca era diventato un incubo, dovevo trovare una soluzione

Il problema è che il tasto Home è grosso e prominente e mentre il telefono si trova nella tasca dei jeans è troppo facile che venga premuto mentre ci si muove.

LockMenu non ha risolto il problema, una volta che il telefono è acceso mi è capitato più di una volta che il touch screen registrasse lo swipe di uno slider e di trovare dei tentativi di accesso sul PIN.

Ho fatto qualche ricerca e ho capito come si fa per impedire che il tasto home accenda il telefono, ho trovato la soluzione in questo articolo.

Si tratta di modificare il file /system/usr/keylayout/sec_key.kl e togliere WAKE dalla linea del tasto HOME il cui codice è 102.
Però per eseguire questa operazione bisogna fare il root del telefono.

Faccio il root del telefono dopo neanche una settimana dall’acquisto..?? SI!
L’alternativa è di restituire il telefono perché così non mi serve.

L’operazione è durata pochi minuti ed è perfettamente riuscita: ora il tasto Home non mi accende più il telefono. Il problema dovrebbe essere risolto, vedremo nei prossimi giorni.

Per fare il root del telefono questa è la procedura.

Per modificare il file l’ho prima copiato sul PC, l’ho modificato con un editor e poi l’ho ricopiato al suo posto.
Per copiare il file ho usato Root Browser.

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Da HTC Legend a Galaxy W

1 settembre 2012 Nessun commento

Da qualche giorno ho mandato in pensione il mio vecchio HTC Legend e sono passato ad un Galaxy W, in questo articolo vi parlo di quali sono le mie prime impressioni dopo alcuni giorni di utilizzo.

Comincio con dire che non sono del tutto soddisfatto, ma me lo aspettavo, per diversi motivi.
Il primo è per i materiali: il Legend è in alluminio ed è molto robusto mentre il Galaxy è in plastica. Il Legend non mi è  mai caduto ma se fosse successo penso che non avrebbe subito molti danni. Non penso di poter dire la stessa cosa del Galaxy che ha un aspetto decisamente fragile.

Il secondo motivo di insoddisfazione è che sul Galaxy manca il LED di notifica: se arriva una mail o un SMS e non si sente l’avviso bisogna prenderlo in mano e guardare sul display.

Un’altro motivo è che sul Legend avevo installato la CyanogenMod quindi avevo il root e potevo installare qualunque programma ma soprattutto c’era una gran libertà nelle impostazioni.
Di fatto però l’unico programma per cui mi serviva veramente il root era ClockSync.

La soddisfazione maggiore, che è anche il principale motivo per cui ho cambiato il telefono, è la memoria.
Con il Legend avevo a disposizione poco più di 185 MB quindi dovevo sempre decidere cosa disinstallare, pur avendo spostato più applicazioni possible su SD Card.
Con il Galaxy ho a disposizione 1GB: ho installato tutto quello che avevo sul Legend e molto altro e mi sono rimasti più di 800 MB liberi senza aver spostato nulla su SD Card.

Lo schermo del Galaxy è molto bello: ha una risoluzione di 800 x 480 contro 480 x 320 del Legend.

Dopo un paio di giorni di utilizzo mi è capitato però un inconveniente.
Ho configurato la posta aziendale che richiede di impostare una maggiore sicurezza sul telefono, per sbloccare il telefono è necessario inserire un PIN.
Questa mattina ho tirato fuori il telefono dalla tasca e ho notato che lo schermo era acceso e lo spazio per inserire il PIN era pieno di caratteri. Evidentemente il tasto d’accensione richiede una minore pressione e una volta acceso la tastiera ha registrato la pressione dei tasti.
Un messaggio mi diceva che il contenuto del telefono stava per essere cancellato perchè il PIN era stato sbagliato troppe volte, dopo pochi secondi si è riavviato e al riavvio il telefono era nelle stesse condizioni di quando l’ho comprato. Quindi ho dovuto reinstallare tutto.

Per evitare il ripetersi dell’inconveniente ho installato LockMenu che aggiunge degli slider prima di arrivare alla richiesta del PIN.

Per concludere direi che il Galaxy W non è un telefono eccezionale, ho deciso di acquistarlo perché costava molto poco e le caratteristiche tecniche sono interessanti.
Ha ancora Android 2.3.6 mentre altri telefoni sul mercato hanno già la 4.0 o la 4.1 ma a 215 euro non si trova nessuno di questi altri telefoni.
La CyanogenMod 9 per Galaxy W si trova attualmente in fase alpha, appena sarà disponibile la versione definitiva la installerò sicuramente.

 

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Escursioni nelle Dolomiti

9 agosto 2012 1 commento

Sono appena tornato da una vacanza nelle Dolomiti, condivido alcune delle più belle escursioni che ho fatto.

Castelrotto – Alpe di Siusi – Alpe Marintzen
Il sentiero parte da Castelrotto a fianco della stazione della funivia per l’alpe Marintzen, si sale in mezzo ai prati fino a raggiungere una strada poco frequentata che porta alla strada dell’Alpe di Siusi.
Si tratta della strada asfaltata percorsa dalle automobili per raggiungere l’alpe, il sentiero taglia il percorso in alcuni punti.
Scendendo dall’alpe di Siusi si trova sulla destra l’indicazione per l’alpe Marintzen, dopo circa 15 minuti il sentiero diventa molto stretto e taglia la costa su un pendio molto ripido, da lì c’è una stupenda vista sulla vallata.
Una volta all’alpe Marintzen ci sono diversi sentieri che portano a Castelrotto.
Km 19, quota da 1065 a 1852 metri.

 

Alpe di Siusi
Dopo essere salito questa volta con la funivia ho seguito il percorso indicato come “giro del Bullaccia”.
E’ un percorso senza troppe difficoltà in mezzo ai prati e con un bellissimo panorama.
Km 8.5, quota da 1836 a 2149 metri.

 

Vallunga
A Selva di Val Gardena l’itinerario parte dal parcheggio che c’è all’inizio della valle.
Il sentiero non presenta alcuna difficoltà e si inoltra nella valle in mezzo a boschi e prati.
In fondo alla valle il sentiero diventa più impervio ma non ho proseguito.
Km 11.5, quota da 1627 a 1922 metri.

 

Campitello di Fassa – Passo Duron
Questa è stata l’escursione più bella. Si parte dal centro del paese di Campitello, tenendo sulla destra il torrente e seguendo le indicazioni per la Val Duron.
Il percorso inizia su strada asfaltata, poi sterrata ed è molto ripido prima di raggiungere la Val Duron.
La Val Duron è abbastanza lunga ma il sentiero che la percorre non ma molta pendenza ed è molto piacevole.
In fondo alla valle il sentiero diventa di nuovo molto ripido ma non è difficile, il passo si raggiunge abbastanza in fretta.
Dal passo c’è un bellissimo panorama della Val Duron e dell’alpe di Siusi.
Km 19.5, quota da 1425 a 2178 metri.

 

Rifugio Contrin
Il sentiero parte dal parcheggio della funivia che da Alba porta a Ciampac.
Dopo una ripida salita si raggiunge la Val Contrin che si attraversa rapidamente con una pendenza inferiore.
Il sentiero torna presto ad essere ripido fino ad arrivare al rifugio.
Una volta raggiunto il rifugio ci si trova ai piedi della Marmolada.
Km 12.5, quota da 1495 a 2042 metri.

 

Trovate qui il file KMZ con le tracce delle escursioni.

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Le bugie dei providers – Ottava puntata

Già, questa serie non finisce mai… di materiale a disposizione ce n’è in abbondanza.
Riassunto della puntata precedente: ero passato a Vodafone con un contratto aziendale e dopo parecchie tribolazioni sembrava che la linea andasse bene.

Questa sensazione è durata qualche mese e poi i problemi si sono ripresentati: la linea che cadeva più volte al giorno, è vero che potevo passare alla navigazione con la chiavetta ma le interruzioni erano troppo frequenti.
Non chiamavo nemmeno più il call center perchè sapevo già che mi avrebbero abbassato la velocità a 2Mbit senza risolvere il problema, quindi me la tenevo a 4Mbit ed instabile.

Ad un certo punto mi è stata offerta l’opportunità di lavorare da casa e ad una ADSL veloce ed affidabile diventava indispensabile: dovevo trovare una soluzione.
L’unica soluzione che vedevo era quella di mettere una nuova linea, questa volta ho scelto di mettere una linea da privato.

Faccio l’ordine verso metà novembre 2011 e una decina di giorni dopo è arrivata la nuova Vodafone Station con relativa chiavetta.  La mattina del 23/12/2011 è venuto il tecnico Telecom a portarmi la nuova linea, piccolo disguido perché il tubo dal pianerottolo al mio appartamento è otturato e non si riesce a fare passare un altro cavo.
Poco male, mi faccio cambiare il cavo dall’armadio nella strada fino al pianerottolo e tengo l’ultimo pezzo di cavo della linea precedente. Prova della velocità di trasmissione con i loro strumenti: 5 Mbit garantiti, ottimo.

Ovviamente la vecchia linea diventava non più utilizzabile da subito visto che il cavo era stato utilizzato per quella nuova. Ho navigato qualche ora con la chiavetta e poi la ADSL è diventata attiva. Ho chiamato immediatamente il call center Vodafone, mi sono fatto spiegare come mandare la disdetta e il pomeriggio stesso ho inviato la raccomandata secondo le indicazioni ricevute. Siccome non erano passati due anni dalla stipula del contratto ho chiesto che non mi venissero applicate le penali visto che ero rimasto fedele cliente.
Ho poi ricevuto l’Avviso di Ricezione datato 30/12/2011.

La nuova linea è sempre andata bene, stabile quanto serve a me e veloce. Sono soddisfatto da questo punto di vista.

Il 20/01/2012 mi chiamano da Vodafone per dirmi che è tutto ok: la linea vecchia è correttamente cessata e non mi faranno pagare le penali. Chiedo le istruzioni per restituire la Vodafone Station e la rispedisco il 23/01/2012.

Ricevo una bolletta della vecchia linea: invece di terminare con la cessazione della linea stessa va a coprire tutto il bimestre. Vabbè la pago.

A marzo ricevo un’altra bolletta per un bimestre per il quale non avevo sicuramente più la linea vecchia, la ignoro visto che nella telefonata di Gennaio mi era stato detto che era tutto a posto.

L’11 aprile ricevo un sollecito di pagamento via mail, chiamo il call center e chiedo spiegazioni: mi viene detto che è strano, che tutto è a posto ma effettivamente la vecchia linea risulta ancora attiva. Dicono che metteranno tutto a posto perchè si tratta sicuramente di un errore.

Oggi 25 giugno arriva una raccomandata minacciosa con la quale mi viene intimato di procedere al pagamento: “La presente comunicazione costituisce formale messa in mora ed è inviata ad ogni effetto di legge”.
Accidenti…. sta a vedere che qualcuno mi ha detto delle bugie anche questa volta!

Chiamo il call center, chi mi risponde indaga un po’ sulla situazione e poi salta fuori che non hanno potuto cessarmi la linea prima perché non avevo inviato i documenti necessari.
Ma allora le due persone con le quali ho parlato a Gennaio e ad Aprile su che basi mi hanno detto che era tutto a posto? E se non era a posto non me lo potevano dire prima?

Comunque alla fine è risultato che la linea me l’hanno disdetta non per la mia raccomandata ma perché risultavano delle bollette non pagate e mi hanno terminato il servizio.
Mi sono lamentato con l’operatore per questo e a questo punto ha interrotto la telefonata.

A questo punto è chiaro che non ho a che fare con persone ragionevoli ma con aziende con “qualche problema organizzativo”.

Nella raccomandata che ho ricevuto viene citato il “recupero forzoso del credito attraverso l’Autorità Giudiziaria”, “interessi legali” e altre minacce.
E’ chiaro che non c’è modo di ragionare ed ottenere delle risposte sensate da questo tipo di call center: ogni volta che parlo con qualcuno mi viene detta una cosa diversa.

La linea è stata comunque cessata, c’è una bolletta da pagare per ora senza interessi e l’ho pagata, anche se si riferisce ad un bimestre durante il quale non ho avuto quella linea.
E spero che sia finita qui.

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Parco archeominerario alta Valsessera

Qualche settimana fa, trovandomi al Bocchetto Sessera, ho notato un nuovo cartello che riguarda il Parco archeominerario alta Valsessera.
Incuriosito oggi ho deciso di andare a visitarlo.

Dal Bocchetto Sessera si prende la strada per l’Artignaga di sotto, arrivati in vista delle baite si trova l’indicazione per un sentiero sulla destra.

Il sentiero prosegue in mezzo al bosco e dopo circa un quarto d’ora si vede il Sito Argentera dall’alto. Si lascia il sentiero e si scende per visitarlo.

Per proseguire il percorso si risale per raggiungere nuovamente il sentiero e si procede nella stessa direzione. Poco dopo si arriva in prossimità della Cascata Artignaga e si attraversa il torrente su un ponte sospeso.

Pochi metri dopo aver attraversato il ponte si raggiunge una strada più larga che si percorre in discesa, arrivati in fondo si procede per la strada che si raggiunge verso sinistra per pochi metri e in mezzo al bosco si intravede l’indicazione per il Sito Rondolere.

In alternativa si procede verso destra e appena prima del ponte in prossimità della Casa del pescatore c’è un grosso cartello che indica il sentiero per raggiungere il sito.

In entrambi i siti ci sono dei pannelli illustrativi che spiegano l’attività che veniva svolta.
Il Sito Rondolere è recintato e chiuso, il Sito Argentera è completamente visitabile.

Il percorso è di circa 11 km, trovate qui la traccia visualizzabile con Google Earth.

Tutte le foto della passeggiata qui.

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CyanogenMod 7.1.0 su HTC Legend

Ho un “vecchio” HTC Legend e da qualche settimana l’ho rinnovato installando la ROM CyanogenMod 7.1.0
Sono stato dubbioso per mesi prima di decidermi ma ultimamente il telefono era diventato lento, dava spesso errori e con la versione stock della ROM non c’erano strumenti per capire cosa stava succedendo.
L’operazione è stata lunga e difficile, anche perché non avevo mai fatto questo genere di operazioni, ma alla fine sono contento.
Sul sito di Cyanogen ci sono le istruzioni per tutti i telefoni ma non è semplicissime seguirle e durante la procedura c’è sempre qualcosa di inaspettato che capita e che richiede di fare ulteriori ricerche e prove.
La ROM originale era la versione 2.2 mentre quella attuale è 2.3.7, questo significa che si possono installare anche le app più recenti che non giravano con la vecchia versione di Android.

Ho avuto un paio di intoppi, uno l’ho risolto ma l’altro no.
Il problema che ho risolto è quello del GPS, dopo l’aggiornamento non funzionava più. Ho fatto qualche ricerca e ho visto che molti avevano risolto il problema flashando l’ultima versione di “radio”, la 7.13
L’aggiornamento però non funziona con l’ultima versione di Clockwork Recovery e bisogna scaricarne una precedente. Fatto e risolto il problema, ora il GPS va.

Il problema che non ho risolto è l’installazione di Link2SD. Questo programma permetterebbe di spostare le applicazioni su SD card ma completamente e non solamente una parte come permette il sistema operativo. Il problema è che per questa operazione il telefono deve essere S-OFF ma non ho trovato la procedura per il mio telefono. Mentre è in S-ON non è possibile creare gli script su /system per montare la partizione ext all’avvio.
Vabbè, per adesso lo tengo così anche perché ora ho più spazio di prima, con la CyanogenMod non ci sono quegli inutili programmi HTC che non si possono disinstallare e che consumano spazio e risorse.

In breve i vantaggi di avere la CyanogenMod installata per me sono:

  • Non me l’aspettavo ma la batteria dura di più
  • Root del telefono, ora ho la possibilità di installare molte più applicazioni
  • Si può overclockare la CPU, dagli originali 600MHz l’ho portata a 787MHz senza problemi, ora il telefono è un po’ più veloce
  • Mi funziona ClockSync per sincronizzare l’ora con i server NTP
  • E’ possibile fare il reboot del telefono o riavviarlo in modalità recovery
  • Si può spegnere o riavviare il telefono senza sbloccarlo
  • Nuova versione di Android + root = più applicazioni disponibili

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Lettura PDF, Kindle e iPad

Qualche mese fa avevo comprato un Kindle sperando di riuscire ad utilizzarlo per leggere dei libri in formato PDF.
Casualmente mi è capitato che il primo libro che ho letto aveva una formattazione e delle dimensioni di caratteri favorevoli ma con i libri successivi non ho avuto altrettanta fortuna e ho dovuto rinunciare.
Il problema è che nella maggior parte dei libri su PDF i caratteri risultano troppo piccoli per poter leggere in modo confortevole. Usare la funzioni di pan e zoom è un’impresa improbabile sul Kindle visto che ogni aggiornamento di pagina richiede più di un secondo.
Il Kindle resta comunque un ottimo strumento per leggere i libri in formato eBook: è piccolo, leggero, la batteria dura diverse settimane e il display ha un ottimo contrasto.
Ma non ha risolto il mio problema.
Così lunedì mi sono deciso a comprare un iPad 2, in questo articolo vi racconto le mie prime impressioni.

Anzitutto il peso: 241 grammi il Kindle e 600 grammi l’iPad 2. La differenza si sente e l’iPad è molto meno maneggevole.
Per leggere i PDF su iPad c’è l’applicazione iBooks che è gratuita: molto veloce a scorrere le pagine, nel pan e nello zoom.
Purtroppo però manca una funzione che trovo molto utile: la possibilità di selezionare e copiare il testo. A volte capita di trovare in un libro qualche passaggio interessante che merita ulteriori ricerche e poter copiare il testo nelle note semplificherebbe di molto la vita.
Ho provato a cercare altre applicazioni che promettono funzioni di selezione del testo ma la maggior parte sono a pagamento e non mi va di spendere altri soldi solo per capire se funzionano bene per quello che serve a me.
A parte questo direi che non ci sono problemi e sono finalmente riuscito a procedere con la lettura di alcuni manuali che avevo lasciato in sospeso da parecchio tempo.

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Internet in mobilità

Da fine giugno, ovvero da quando lavoro in Microsoft Italia, vivo temporaneamente a Segrate in un residence e uno dei problemi che ho dovuto risolvere fin dall’inizio è stato quello della connettività Internet da dove abito.
Scartata fin da subito l’idea di usare la connessione WiFi offerta dal residence stesso perchè costa 25 euro alla settimana rimaneva solo la possibilità di utilizzare una connessione mobile.

A casa mia ho una ADSL Vodafone con la Vodafone Station e relativa chiavetta, la connessione con la chiavetta da fuori casa costa 3 euro al giorno, siccome torno a casa nei weekend mi servirebbe solo dal lunedì al giovedì quindi 4 giorni per 3 euro farebbe 12 euro alla settimana.
Sul cellulare ho sempre Vodafone con la promozione Mobile Internet attiva che per 3 euro alla settimana consente 500 MB di traffico. Usando il tethering tramite mobile hotspot oppure con il cavo riesco a sfruttare questa traffico anche con il PC.

Purtroppo vivo al piano terreno in mezzo ad altre case e all’interno dell’appartamento il segnale di Vodafone è molto basso e di fatto la connessione non è di fatto utilizzabile.
Qualche settimana fa quindi sono andato da MediaWorld e ho comprato una SIM di TIM con la promozione TIM per Smartphone che per due euro alla settimana mette a disposizione 250MB. O meglio di fatto sono solo 200MB perchè oltre quella soglia si paga 1 euro ogni 0,5MB fino appunto ai 250MB.

Ho inserito la SIM nel mio vecchio Nokia 6220 e l’ho collegato sempre in tethering con la Nokia Ovi Suite. Così va un po’ meglio che con Vodafone ma rimane sempre una connessione piuttosto lenta e instabile: a momenti va in 3G, a volte in HSDPA ma più spesso in EDGE.
Vabbè almeno riesco ad utilizzare la posta, il blog e poco altro, 200MB alla settimana me li faccio bastare.

Con TIM però ho avuto un piccolo problema: sul sito c’è scritto che attivando TIM per SmartPhone contestualmente all’acquisto di una nuova SIM si naviga gratis per tutta l’estate ma a me hanno addebitata altri 2 euro dopo una settimana.
Ho chiamato il 119 e mi hanno risolto il problema: da Mediaworld mi avevano attivato l’opzione sbagliata.
Il problema è che per parlare con un operatore TIM ci ho messo diverse ore. Il menù vocale di 119 è molto intricato e sembra che non ci sia il modo per parlare con un operatore.
Alla fine ho scelto l’opzione per segnalare il furto e finalmente sono riuscito a parlare con qualcuno.

Per adesso va bene così anche perchè in Microsoft lavoro parecchio e la sera non ho tanto tempo da dedicare ad altre attività. Nei prossimi mesi vedrò come: non è sicuro che resto qui a lungo e nel caso magari proverò altri operatori.

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